Ville d’otium in Costiera Amalfitana

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Sulle tracce delle Ville marittime romane: da Vietri a Positano.

Un itinerario alla scoperta delle ville marittime romane, dai colori vividi di Vietri sul Mare, superbo punto di inizio della Costiera Amalfitana, fino alla magia intima di Positano, finale romantico di un percorso che ti porterà sulle tracce del tanto ricercato otium, uno stile di vita ancora riconoscibile nei resti archeologici di uno dei sistemi architettonici più affascinanti dell’epoca romana.
Ecco le Ville d’otium in Costiera amalfitana, progettate per dare forma e spazio alla “gioia di vivere”…

“Non mi agitano né speranze, né timori, non mi turba alcuno strepito. Parlo soltanto con me e con i miei libri. Oh innocente e schietta vita! O raro e onorato ozio, più bello, quasi, di qualsivoglia negozio! Oh mare, lido, vero e segreto tempo delle Muse”

(Plinio il Giovane, Ep. I – 9)

In occasione delle Giornate Europee dell’Archeologia 2020, 19-21 giugno, ci mettiamo alla ricerca di queste testimonianze, segni di un passato che dava molta importanza al riposo, rigenerante per corpo e mente, attraverso l’esercizio dello spirito: letteratura, arte, filosofia, accompagnavano infatti le giornate dei Romani dedicate a coltivare i piaceri del vivere, all’interno delle proprie residenze estive, circondati dalla bellezza di un paesaggio immerso nella natura rigogliosa della costa campana. Nascono, quindi, ville che guardano il Golfo di Napoli e le sue isole, che si assicurano i panorami più belli della regione, dimore esclusive di eleganza e di armonia, in cui concedersi il lusso di uno stile di vita dedicato alla gioia e al piacere…

La costa campana si distingueva per una forte vocazione all’otium, che fin dai tempi dei Romani era molto ricercato e si definiva in quella particolare ricerca del piacere che si contrapponeva al negotium…

Da Vietri a Positano, passando per Minori: l’inizio e la fine della Costiera, sulle tracce delle ville marittime romane…

Riuscire a coniugare lo svago, il relax, la vacanza al mare, con il turismo culturale è una ricchezza che ha qui, in Costiera Amalfitana, un potenziale ancora non completamente messo in atto in una logica di valorizzazione mirata. Siamo più spesso abituati a pensare a questa divina porzione di costa campana come un posto unico e straordinario per la panoramicità del paesaggio che si erge a picco sul mare, per la bellezza naturale della conformazione rocciosa, per la vegetazione tipica della macchia mediterranea, per i suoi profumi, i suoi sapori e, ovviamente, per il suo mare…! Ma è ancora poco nota per il suo patrimonio culturale.

Ebbene, in questo posto di straordinaria bellezza, è ancora possibile oggi ritrovare tracce della nostra identità più intima e profonda, che attiene al nostro modo di vivere e di sentire.
Godere di piaceri che appartengono alla sfera dei sensi, gioire per la relaxatio animi circondati da una natura che è armonia per lo sguardo e per l’anima…qui ritroviamo semplicemente quello che siamo: un popolo che vuole e sa godersi la vita e lo ritroviamo nei posti più improbabili, tra strati e strati di secoli, tempi di vita vissuta sovrapposti, mescolati, confusi in storie che hanno ancora tanto da raccontare.
Ed è così, che dentro una pizzeria o in una gelateria, ritroviamo i resti dei bagni termali di una villa romana, dedicata proprio al benessere e alla cura del corpo, in un luogo ricco di sorgenti termali: siamo a Vietri sul Mare nella località dell’antica Bagnara…


E ancora, andando alla ricerca di piatti tipici di pasta fresca come gli ‘ndunderi, ritroviamo antiche ricette ereditate proprio dai Romani, e parliamo con la gente del luogo, che ci svela tutte le più piccole sfumature di quelle scoperte, di quei tesori che appartengono ormai alla comunità. Un bene comune che richiede maggiore conoscenza per una straordinaria consapevolezza di una ricchezza ordinaria…
Ed è così che il nostro itinerario continua, alla ricerca di quell’otium che non è il padre di tutti i vizi come abbiamo creduto fino ad oggi ma è il padre di una grandissima virtù: la consapevolezza che il nostro corpo è un tesoro inesplorato, da custodire con cura attraverso l’esercizio dello spirito che lo rende migliore…
L’otium tanto desiderato, che ci impone di staccare, di prenderci una pausa dagli affanni quotidiani e di rinfrancare lo spirito coltivando anche la nostra anima…che tende alla bellezza, sia fuori che dentro…
È commovente mettersi sui passi di quello che siamo stati: così davanti ai resti della Villa Marittima Romana di Minori – che troviamo chiusa – contempliamo un’antica immagine, che oggi ci dice ancora molto sulla grazia di una forma che contiene la sostanza, in un unicum di corpo e anima che abbiamo un po’ perso nel tempo.
Quella forma si riflette anche nell’architettura che nasce proprio per uno stile di vita dedito agli otia. Un’architettura che guarda verso la bellezza, la luce, che si unisce al fuori, si estende nella parte esterna di giardini e porticati…

E andando avanti, tra onde del mare che riportano indietro il passato, colate di fango che seppelliscono oggetti, ritroviamo i colori più belli di questa antica bellezza decorativa nata per la gioia degli occhi: e i colori sono tra i più belli che io abbia mai visto. Sono quelli della Villa Romana ritrovata al di sotto di una Chiesa, quella di Positano.

Anche questo è il bello della Costiera Amalfitana, e della Campania in generale. E in occasione di queste Giornate dedicate all’Archeologia ho voluto ricordare un passato di gioia, rinvenuto nei modi e nei luoghi più impensati, che mescolandosi con le nostre vite, di ieri e di oggi, ci ricorda che siamo un popolo che viene dal mare e che in qualche modo vuole ricongiungersi con il suo mare. E l’anima e il corpo sono sospesi in questo fluire di spazio e tempo, come in un moto ondoso costante.

Come nella più vera dimensione dell’Otium.

Ville d’otium in Campania

Disseminata di ville romane marittime, situata in posti bellissimi, tuttora mete ricercate per lo svago e il relax, la Campania era per l’aristocrazia romana una regione perfetta per allontanarsi dagli affanni quotidiani e dedicarsi ai piaceri del proprio tempo libero: i banchetti con gli amici, la caccia, l’amore, i bagni termali… Come non pensare ai Bagni di Tiberio a Capri, …o ai Bagni della Regina Giovanna a Massa Lubrense, dove puoi tuffarti in un mare bellissimo e godere della vista dei resti archeologici delle famose residenze aristocratiche…
Un luogo d’elezione, un rifugio privilegiato per godersi la vita, grazie ad un clima favorevole per oltre metà dell’anno, alla bellezza del paesaggio avvolto da leggende intrise di fascino e meraviglia.

La terra delle sirene, del mito e delle leggende che la attraversano, è il luogo ideale per la propria “villa d’otium”. Così, per esempio, tra Cuma e Miseno nascono le ville dei più famosi uomini politici che da Roma arrivavano qui a rigenerare corpo e spirito: Gaio Mario, Lucio Cornelio Silla, o Cornelia che a Miseno ospitava intellettuali greci e romani, o Cicerone, che aveva residenze a sul lago di Lucrino e a Pozzuoli, oltre che a Pompei. A Baia, quelle di Pompeo Magno e di Cesare, a Bacoli quella di Ortensio Ortalo. Quelle di Lucullo, tra Napoli e Nisida, per non parlare di Ercolano e la sua villa “dei papiri” in cui trovò rifugio il filosofo greco Filodemo…
Famosissima la villa di Posillipo, residenza di Pollione…la villa che “pone fine ai dolori”…ma questa sarebbe un’altra storia, bellissima, da raccontare…

La Villa Marittima di Vietri sul Mare

Siamo fortunati, in questo lungo weekend all’insegna dell’archeologia, perché a Vietri abbiamo un’amica e grazie a lei riusciamo in poco tempo a entrare in contatto con questa dimensione di conoscenza di un passato che testimonia una fortissima presenza – seppure mescolata al presente – e una ricca tradizione archeologica (fin dal tempo degli Etruschi) tanto che Strabone la ricorda per la sua unicità…

Quindi grazie ad Evelina Bruno che ci ha portati nei luoghi in cui questo passato è più vivo che mai. 

In via Pellegrino 142, c’è una pizzeria – Antica Bagnara – che ha inglobato i resti archeologici dell’antica villa romana, prendendo il nome proprio dalla località in cui si trovano le strutture termali, nei pressi del torrente Bonea, nella località Bagnara di Marina di Vietri. Il suo proprietario – anche custode appassionato e sensibile di questi beni preziosi – è Cosmo Di Mauro, colui che ci ha fatto entrare in questo posto intriso di storia e memoria.

Queste strutture termali dovevano far parte, infatti, di una villa marittima, ma capiamo subito che su di esse nel 1700 fu costruita una fabbrica di ceramiche: una “Faenzera” per la produzione di maioliche e “riggiole” (tipiche maioliche di questa zona della costiera, lavorate e decorate a mano). Entriamo in un vano circolare e nella mescolanza e stratificazione dei secoli, intravediamo le zone termali a ridosso di una parete rocciosa. Come ci spiega Cosmo doveva trattarsi un Calidarium, che idealmente prosegue oltre la parete, sconfinando nel Frigidarium, inglobato invece in una gelateria e caffetteria vicina.

Io ringrazio molto Cosmo Di Mauro per la disponibilità, l’accoglienza ma soprattutto per la passione…perché è questa che fa la differenza e che può muovere il mondo, anche quando tutto sembra più difficile.

Vi lascio qui di seguito tutte le INFO, perché mangiare una pizza qui all’Antica Bagnara, accanto ai resti dei bagni termali di una villa romana di duemila anni fa, oltre che all’interno di una storica faenzera, più recente ma sempre di alcuni secoli fa…direi che può dimostrarsi un’esperienza unica e indimenticabile. A proposito, chiedete a Cosmo di servirvi la sua versione degli ‘ndundari, tipica pasta fresca della tradizione costiera, preparata qui alla maniera vietrese, ereditata dall’antica ricetta di epoca romana e interpretata in una maniera originale che restituisce tutta la memoria del luogo…

Antica Bagnara
Via G. Pellegrino, 142 | Marina di Vietri
Contatti:
tel. 089 210548 cell. 347 7220987
info@anticabagnara.it

Ma il nostro percorso di conoscenza a Vietri non finisce qui, anzi include un’altra “chicca”. Andiamo al Lido che si chiama “Calypso” – di seguito troverete tutti i recapiti per andarci – e proprio in fondo, da un’alta parete rocciosa sgorga una sorgente termale, a riprova che questa zona era conosciuta per le sue acque e a testimonianza del fatto che gli antichi Romani conoscevano molto bene le proprietà benefiche di queste acque, tanto da costruire qui le proprie dimore dell’otium…

Ringraziamo i proprietari del Calypso per averci consentito di fotografare questa bellezza naturale.

Il Calypso – Stabilimento balneare
Tel: 089 211416
Email: ilcalypso@hotmail.it
Indirizzo: Via dei Pini – Bagnara
Vietri sul Mare (Marina), SA 84019

La Villa Marittima Romana di Minori

Scoperta dagli archeologi nel 1932, a seguito di un crollo durante i lavori di ristrutturazione di una villa privata, gli ambienti della villa romana sono stati poi rinvenuti negli Anni Cinquanta e in seguito portati alla luce. Databile in età giulio-claudia per gli affreschi, non si sa oggi nulla del suo antico proprietario, ma di certo doveva appartenere all’aristocrazia romana, e anche per i resti e l’architettura della villa si pensa fosse un senatore, o comunque un uomo piuttosto ricco e facoltoso. Costruita a livello del mare, la Villa è un esempio molto importante e significativo del sistema architettonico delle ville marittime. Purtroppo era chiusa al nostro arrivo, ma torneremo per visitarla.

Come ho consigliato nel mio post sul Sentiero dei limoni, che mi ha anche poi suggerito l’idea di raccontare questo nuovo itinerario archeologico, vi lascio il link di questa pagina con tutte le info sulla Villa, così da poter organizzare al meglio la vostra visita.

E vi lascio anche alcune foto, scattate purtroppo dall’esterno del sito archeologico.


i consigli di gio’:

Come vi accennavo nel mio post sul Sentiero dei limoni a partire da Minori, questo luogo è molto conosciuto per la tradizione della pasta fresca. E tra tanti tipi diversi, ricordo la ricetta degli ‘ndundari – una antica trafila simile agli gnocchi ma con ricotta fresca – molto famosa da queste parti, tanto che si usa cucinarli in particolare durante la Festa del 13 luglio, per ricordare  il ritrovamento delle spoglie della Santa Patrona, Santa Trofimena, a cui è dedicata la Basilica nel cuore di Minori.

Il mio consiglio è di provare questo piatto al ristorante La Botte. Una trattoria semplice, con un menu di tradizione, e senza fronzoli…sì, perché qui potete assaporare la freschezza degli ingredienti e delle materie prime locali, cucinati in maniera semplice ma molto gustosa.

Indirizzo: Via San Maria Vetrano, 2, 84010 Minori SA
Telefono: 089 877893

La Villa Romana di Positano


Sotto l’Oratorio della Chiesa di SS. Maria Assunta a Positano è stata scoperta una nuova meraviglia: il triclinium di un’antica Villa Romana. Un progetto di straordinaria rilevanza scientifica ma anche di grandissima importanza per il recupero e la valorizzazione di tutto il sito museale del MAR -Museo Archeologico Romano di Positano – comprendente anche la parte archeologica degli apogei di età romana e le cripte, inclusa quella medievale, collocata poco distante, al disotto del presbiterio della chiesa superiore, dedicata alla Vergine Maria nel 1159.

Ma torniamo alla Villa marittima romana. Uno splendore per la vista. Quello che mi ha più colpito sono stati i colori, di una vivacità incredibile, conservati quasi intatti, come il blu egizio. Grazie ad un intervento di restauro e di allestimento in funzione museologica curato dalla Soprintendenza ABAP di Salerno, le pitture parietali di IV stile pompeiano sono state oggi restituite al visitatore nella loro straordinaria bellezza, preservata e fruibile nel MAR. Le suggestioni che evocano queste decorazioni sono uniche, con tutti quei simboli ancora visibili e la cura del dettaglio iconografico che fa pensare ad una ricchezza evidentemente ancora sepolta dal fango che ha inglobato i resti di questa bellissima architettura che ci restituisce oggi solo il triclinium…domani chissà…

Il MAR è aperto e visitabile su prenotazione, al prezzo di 15 euro. Da non perdere!

Vi lascio qui la pagina con tutte le INFO. E voglio ringraziare in modo particolare Dario Casola per la bellissima visita guidata, fatta con preparazione e passione. 


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Gio’

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