Una domenica alle Terme Romane di Baia

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Una gita fuori porta: le Terme Romane di Baia e un "aperipranzo" a Miseno

È proprio una fantastica giornata. La luce filtra dal finestrone della mia cucina. È domenica e sono le 10 della mattina. Senza pensarci, guardo Mario:
– Che dici amore andiamo?
– Lo sapevo! – risponde lui – Appena esce il sole…tu devi andare in giro…
Sorrido e poi penso tra me e me che a Napoli c’è sempre il sole. Anche in una giornata di inizio febbraio.
Eh sì, non mi stancherò mai di andare in giro…e sì mi sento fortunata a poter vivere qui. In una città così piena di luce, in una regione così ricca di bellezza e di luoghi da scoprire, in una terra così fertile e prolifica di storie e di colori, di energia e di incontri con un passato ancora vivo.

– Sì Mario! Preparati…oggi andiamo a Baia.

“Nessuna insenatura al mondo risplende più dell’incantevole Baia…”

A dirlo è Orazio.

Questa antica struttura termale romana trasuda un’antica voglia di otium e un desiderio di svago da ogni pietra: è la ricerca della bellezza che mi fa sentire così vicina a questo popolo e che ancora oggi ci appartiene. E come non pensare ad un posto del genere per fare le terme! Ogni angolo è una porzione di paradiso, con scorci su un paesaggio naturale mozzafiato. Lo sguardo fin dall’ingresso si apre e si allarga sulla baia, fino al castello…
Tra Pozzuoli e Bacoli, la piccola località di Baia è oggi molto diversa da quella che un tempo ospitava i fasti romani. Un rifugio di lusso, un tempo, per rigenerare il corpo e la mente, perché si sa i romani sapevano come godersi la vita. E questa era una meta molto ricercata per il relax e per lasciarsi andare ai piaceri.

Il nome…eh già…
Sembra che qui Ulisse avesse seppellito il suo compagno Bajos, da cui il nome. Questa bellissima insenatura sorge nei pressi di Cuma ed è stata un approdo felice per la presenza delle sorgenti termali ma anche per la magnificenza del paesaggio naturale, così decantato dagli scrittori di ogni epoca. Resti stratificati, che mostrano costruzioni, vissuti, funzioni diverse nel tempo, sono visibili ancora oggi, anche nella loro funzione residenziale, non solo termale, in questo sito archeologico che occupa il versante della collina di Baia e si distribuisce su terrazzamenti che lasciano intravedere una serie di nuclei architettonici separati e edificati su livelli diversi, tra loro comunicanti attraverso un sistema di scale e gradoni. Conosciuto oggi come “le Terme Romane di Baia”, questo complesso fa parte del Parco Archeologico dei Campi Flegrei.

Qui potete consultare tutte le INFO:

Ingresso: 4,00 €; biglietto cumulativo “CircuitoFlegreo” 8,00 € (valido 2 giorni consecutivi per 4 siti: Parco archeologico delle Terme di Baia, Museo archeologico dei Campi Flegrei nel Castello di Baia, Parco archeologico di Cuma, Anfiteatro Flavio di Pozzuoli); Riduzione 2,00 €
Giorni e orario apertura: Martedì-Domenica 9.00-un’ora prima del tramonto – Chiusura settimanale: Lunedì ; Prenotazione: Nessuna
Comune: Bacoli
Indirizzo: via Sella di Baia, 22

Per gli ORARI consulta la TABELLA

⤻ i consigli di gio’:
In abbinamento a questo parco, al quale si potrebbero aggiungere anche gli altri nuclei dell’intero Parco Archeologico dei Campi Flegrei – sempre se vi muovete la mattina sul presto perché il traffico c’è e soprattutto la domenica- io aggiungo sempre un momento di puro piacere: un aperitivo o un pranzo in spiaggia.

Dove? A Miseno, ovviamente…
Miseno rappresenta per me un “posto” davvero speciale, un rifugio per l’anima affaticata da una settimana di lavoro e nel weekend, specie quelli in inverno che ti regalano una luce bellissima, in un cielo terso che dipinge le isole al di là del mare…è sempre il posto dove andare.
Una terapia per il corpo e la mente…

Buon weekend di benessere a tutti…accompagnato sempre da un buon calice di vino!

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Alla prossima! Gio’

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