Stati Uniti e Canada / Toronto

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La più americana del Canada orientale

Il nostro viaggio prosegue e dopo gli Stati Uniti – l’immancabile prima tappa a New York e poi l’incantevole zona dei Finger Lakes – arriviamo in Canada, paese che prenderà una grande parte del nostro viaggio estivo on the road.
Eccoci nella città più americana del Canada orientale (almeno tra quelle che abbiamo visitato in questo viaggio): Toronto.
Confinante con gli USA, questa metropoli dell’Ontario assume molte delle caratteristiche del territorio statunitense, che ne influenza di sicuro lo stile di vita.
C’è da dire però, per quanto scontato e banale possa essere, che nonostante la somiglianza Toronto non è New York, e non solo per i grattacieli, le strade, i negozi, il tessuto urbano, ma anche per lo stile di vita, per quel look che più vuole essere simile più risulta diverso: la differenza sostanziale che io ho riscontrato è proprio in quella semplicità, rassicurante eppure lontana dal carattere sofisticato e dalle atmosfere glamour della metropoli americana.
New York, come si sente dire spesso, è uno stato della mente, una filosofia di vita, un incubatore di idee, di stili e di tendenze, che accentuano la propria vocazione anche solo per essere nate lì, nella città-mondo…

In ogni caso, devo ammettere che per il fatto stesso di essere giunti a Toronto dopo New York e per di più a distanza di pochi giorni, non ho subito quella fascinazione della prima volta. Credo, infatti, che sia una condizione naturale – quasi fisiologica – perdere un po’ di quell’effetto da “first-timer”, molto più forte e presente in chi arriva direttamente nella città canadese con un volo diretto.
Paragonarle, comunque, è inevitabile per la vicinanza, spesso non solo geografica…
Detto questo, Toronto è certamente una città che ha tanto da offrire e forse il tempo che noi le abbiamo dedicato è troppo poco ma nell’economia di un road trip come il nostro, con così tante tappe, ho preferito -per il Canada in generale- sacrificare il tempo dedicato alle città per privilegiare invece luoghi più interessanti dal punto di vista paesaggistico. Ritengo sia stata un’ottima scelta, per esempio, quella di dedicare un’unica giornata alla visita di Toronto, anticipando il nostro arrivo nel pomeriggio inoltrato del giorno prima (dopo la visita “spot” alle cascate del Niagara viste dal confine canadese, proprio di strada per noi che venivamo dai Finger Lakes nello stato di New York). Arrivando verso le 18 (6 pm) abbiamo avuto il tempo di esplorare i dintorni del posto dove abbiamo alloggiato (un po’ fuori dal centro ma molto comodo e un ottimo compromesso per sistemazione con parcheggio incluso e per l’alloggio confortevole a prezzi più che ragionevoli), farci una doccia, riprenderci dal viaggio e cambiarci per l’uscita serale. Così, siamo riusciti a fare anche una prima perlustrazione della zona – High Park – e abbiamo potuto pianificare per bene l’itinerario del giorno successivo, dedicato interamente alla città, che come vedrete si presenta ricco e articolato, as usual…!

Se anche tu come me sei solito inserire numerose tappe nel tuo road trip e non sai come riuscire ad incastrare le mete e le attrazioni all’interno del tempo necessario per spostarti in auto e non sai se gli itinerari che pensi siano davvero fattibili nel giro a volte di un giorno o poche ore addirittura…beh, leggimi…anch’io mi sono trovata spesso a dover cercare soluzioni a questi problemi pratici…Seguimi in tutti i miei articoli troverai itinerari programmati, giorno per giorno, proprio per dare risposte pratiche ai miei dubbi, che saranno anche i tuoi…e comunque potrai sempre commentare e chiedermi suggerimenti.

Il mio consiglio, almeno per quanto riguarda gli itinerari che prevedono molte tappe e spostamenti costanti, spesso anche da un giorno all’altro, è sempre quello di ritagliarsi durante il viaggio un piccolo tempo di pausa, che sia alla fine di una giornata di viaggio o la mattina prima di ripartire: una pausa caffè, una sosta per mangiare, anche alla stazione di servizio, può infatti essere molto utile per riprogrammare l’itinerario in corso d’opera o semplicemente per fermarsi un attimo a fare una ricognizione (cosa abbiamo preventivato, quali i luoghi assolutamente da vedere e le cose da fare, o quelle che non siamo riusciti a fare e che potremmo spostare, se è il caso, alla prossima tappa…). Insomma, ci è capitato spesso, anche in questo viaggio, che parlando con persone del posto abbiamo scoperto un luogo da visitare, che noi non avevamo incluso perché ne ignoravamo l’esistenza…bene, il mio consiglio in casi del genere è proprio quello di arrivare sempre entro la sera prima nella destinazione programmata…e magari utilizzare quella serata, a cena, o parlando con eventuali host (quando prenotiamo con Airbnb una stanza privata in casa di persone del luogo), proprio per ambientarsi, conoscere gente e capire dove siamo…come vi dicevo, a me è capitato spesso di rimodulare i piani, modificarli e cambiare programma. Ma anche questo è il bello di un viaggio “on the road”, non credete?

Se volete sapere cosa abbiamo visto e cosa abbiamo fatto il pomeriggio del giorno 6 al nostro arrivo a Toronto – dove abbiamo dormito e dove abbiamo mangiato – ne ho parlato nel mio post sui Finger Lakes (e alla fine della pagina, troverete info e foto).

DAY 7. (AUGUST, 9 – FRIDAY) TORONTO IN UN GIORNO!

Siamo arrivati al giorno 7 di questo viaggio negli Stati Uniti e in Canada.
Passato il confine, ci accingiamo a visitare una città ancora “americana” per molti versi, o comunque più americana delle altre città del Canada orientale che visiteremo in questo road trip lungo circa 3 settimane. Certo, Toronto è da vedere ma nell’ambito di un itinerario piuttosto ampio del Canada orientale come quello che abbiamo fatto noi, ho deciso di fermarmi di meno nelle città, anzi quasi solo di attraversarle.
Un giorno – o al massimo due notti – per una visita fugace ma molto intensa…

Ti chiederai se questo tempo sia sufficiente a poter vivere la città e quello che ha da offrire e se ne valga la pena… 
Di seguito ti mostrerò il mio itinerario a piedi, e ti porterò in giro con me per Toronto, passo dopo passo, spiegando tutto quello che ho fatto, che ho visto e che mi è piaciuto...
Se la domanda è: vale la pena visitare Toronto in un solo giorno o sarebbe preferibile dedicare più tempo a questa città?
La mia risposta è sì. Ti consiglio di non dedicare di più, ma pianificando il tuo arrivo il pomeriggio prima e ripartendo la mattina successiva al giorno che ti prenderai per una visita della città (1 giorno intero e 2 notti).

Non è questo il tempo per musei, per itinerari enogastronomici – tra l’altro tra i più quotati del Paese – o per attività culturali o ricreative/rigeneranti (per esempio avrei voluto tanto cercare una di quelle spa immerse nella natura, magari a due passi dalla città…ma non ne ho avuto il tempo…), che rimando sicuramente ad una seconda volta. Questo è il tempo per una full immersion nei luoghi assolutamente da non perdere durante la prima volta a Toronto.

Ecco le tappe del nostro WALKING TOUR: 

BREAKFAST da Claudia’s Coffee

Ci troviamo nella zona in cui la sera precedente –Dundas Street– avevamo cenato…

NATHAN PHILLIPS SQUARE

Quella con la scritta Toronto a caratteri cubitali (3D Toronto Sign), per intenderci. Nathan Phillips Square è la prima tappa del nostro itinerario giornaliero.

Il parcheggio è proprio nei pressi di questa piazza principale: siamo in pieno centro e la sosta per un’intera giornata dalla mattina fino a quasi mezzanotte ci è costata circa 20$.

Il nostro tour a piedi della città parte proprio da qui.

Un passo dopo l’altro qui c’è tutto il cuore di Downtown: i centri culturali, le attività commerciali, i negozi, il Toronto Eaton Center, il St. Lawrence Market, il Flatiron Building – simile al fratello newyorkese – il Sony Center for the Performing Arts, e via via, fino alla CN Tower, icona della città, e infine l’Harbour Square Park, affacciato sul lago Ontario…ecco la semplicità di cui parlavo, quella semplicità così rilassante che mi ha rapito. La vera bellezza di Toronto, secondo il mio punto di vista.

 

 

ST. LAWRENCE MARKET

Proprio nei pressi del Flatiron Building -The Gooderham Building- c’è il St. Lawrence Market. Un pezzo della storia di Toronto.

Si tratta di uno dei più grandi mercati gastronomici al mondo e intorno ad esso è stata coltivata nel tempo una tradizione, fatta da coltivatori (farmers) e da commercianti che si sono tramandati questo fitto tessuto di memoria e di passato negli anni, creando una compatta community che regge le sorti di questa storica struttura, che si compone di tre edifici: il South Market (che occupa i livelli principali, con oltre 120 venditori specializzati, noti per la varietà e la freschezza della loro frutta, verdura, carne, pesce, cereali, prodotti da forno e prodotti lattiero-caseari, etc.), il North Market (conosciuto per il Saturday Farmers Market, una tradizione iniziata qui nel 1803 e che continua ancora oggi, poiché i produttori dell’Ontario meridionale portano i loro prodotti stagionali sul mercato della città. Altra iniziativa da segnalare è quella del mercato dell’antiquariato della domenica, dall’alba alle 17:00, con ingresso gratuito) e infine la St. Lawrence Hall, edificata nel 1850, sede di negozi al piano terra e di uffici al secondo piano, mentre il terzo piano, restaurato nel 1967 come progetto del Centenario della Città di Toronto, ospita la Great Hall, sede di attività diverse.

Noi ci siamo andati per pranzo: un sandwich con la trota grigliata (freschissima) in due e una Coca-Cola (qui non abbiamo trovato birra…non viene servita e in molti posti in Canada non puoi bere birra o alcolici all’aperto…peccato!).
Altra città, altro mercato. Poiché sono convinta che la cultura di un paese passi anche attraverso il cibo e le tradizioni gastronomiche del territorio di appartenenza, non potevamo perderci questo storico mercato di Toronto. Anzi, credo che i mercati storici siano un ottimo posto in cui ricercare l’autenticità di un luogo, di un vissuto, oltre che delle persone che lo abitano.
Un mercato è un luogo vivo che può raccontare molto della cultura e dello stile di vita di un popolo.

TORONTO ISLANDS

Il pomeriggio lo abbiamo passato alle Toronto Islands.

Questo è un posto che merita almeno un intero pomeriggio, come abbiamo fatto noi, anche se non pensavamo di riuscire a trascorrere li più di un paio di orette. E invece ce l’abbiamo fatta… L’ideale sarebbe trattenersi fino al tramonto per godere dei colori che il panorama delle Islands regala a chi le visita. Sono piuttosto piccole ed è possibile girarle a piedi, quindi consiglio di andarci con calma per poter godere della passeggiata ma anche delle aree di ristoro di cui le isolette sono dotate. In particolare, al centro c’è un parco giochi e vicino anche qualche localino per una birra fresca al tramonto…
Vi voglio segnalare quello proprio vicino al punto da cui ci si imbarca con il traghetto (Centre Island) che ci era sembrato stupendo, atmosfera rilassante e proprio sull’acqua ma era chiuso per una festa privata. Sarà per la prossima, e magari voi sarete più fortunati e mi racconterete come vi siete trovati!
Eccolo qui, se volete dare un’occhiata: Toronto Island BBQ

Le Islands si possono percorrere interamente a piedi ed è molto piacevole passeggiare nella natura, tra la vista del lago e le casette colorate dal fascino vacanziero, che ti ricordano la famosa “casetta piccolina in Canadà”…insomma, se siete a Toronto dovete visitare questo meraviglioso parco, a soli 13 minuti di traghetto da Downtown.
La vista della CN Tower – icona dello Skyline di Toronto – è semplicemente un must.
Sentieri con ponticelli di legno che collegano tra di loro anche le isolette più piccole, bagni pubblici, panchine, orti coltivati, spiagge…l’atmosfera di questo posto è tranquilla e rilassata.
Il mio consiglio è quello di fare l’andata su Ward’s Island e il ritorno da Centre Island così da ottimizzare il tempo trascorso all’interno del parco.
Altra cosa, qui è possibile anche noleggiare biciclette e tandem, quest’ultimo al costo di 18$ l’ora. Purtroppo però non era disponibile quindi noi abbiamo camminato.
Ecco il percorso che abbiamo fatto a piedi. Beh, non proprio lo stesso, nel senso che noi abbiamo anche attraversato qualche ponticello tra un’isoletta e l’altra, ci siamo fermati a fare foto e ci siamo anche un po’ persi, volontariamente, e camminando abbiamo scoperto piccole spiaggette e sentieri un po’ più nascosti. Ma questo è l’itinerario sommario – di circa 35 minuti – che abbiamo fatto per andare da un posto all’altro, scegliendo due posti diversi per l’andata e il ritorno.

INFO
Traghettoil costo del biglietto include anche il ritorno.
Prezzo adulti: $8.19 (ridotto per studenti e anziani: $5.37 – $3.95 per gli under 14, gratuito per i bambini di età inferiore ai 2 anni).

⤻ i consigli di gio’:

All’andata – se arrivate a Ward’s Island – troverete un locale molto carino e dall’atmosfera colorata e molto “green”, immerso nel verde della natura del posto, con panchine e sedute nel giardino, accanto agli orti coltivati, che dichiarano subito la propria mission basata sulla eco-sostenibilità. Sì, perché si tratta di una piccola attività a conduzione familiare, portata avanti da residenti, in cui tutto il cibo viene cucinato “in casa”, coltivato e prodotto da coltivatori diretti locali, come si capisce dagli orti.

The Island Cafe: perfetto per un caffè, una birra, un brunch o un lunch…

 

THE DISTILLERY DISTRICT

Costituito da oltre 40 edifici storici, il Distillery District è il più grande complesso di architettura industriale di epoca vittoriana sito nel Nord America.

Inserito nell’elenco del National Historic Site of Canada, questo storico distretto di Toronto è perfetto per una serata trendy, famoso per la sua distilleria – la Gooderham and Worts Distillery– considerata al tempo in cui è stata fondata (1832) la più grande distilleria al mondo, con una produzione di oltre 2 milioni di galloni di whisky. Ubicata nella zona del lungolago, con facile accesso alle principali linee ferroviarie di Toronto, la distilleria ha conosciuto in seguito un lento declino che l’ha portata a chiudere nel 1990. Il quartiere è oggi vivissimo, grazie alla riqualificazione urbana di quella che è diventata una zona quasi interamente pedonale, con una destinazione d’uso mista, tra quella commerciale e quella residenziale. Locali, brasserie, boutique, cocktail bar e caffè, gallerie di artisti, negozi di ogni tipo, questo quartiere a est di Downtown è vivace, cool e romantico allo stesso tempo!

Luci soffuse e strade acciottolate: la serata qui assume un sapore unico.

 

i consigli di gio’:
 

Se sei nella zona del Distillery District la cucina messicana è un must da El Catrin Destileria.
Autenticità e innovazione per ricette che spalancano una finestra di sapori, profumi e colori sul Messico Tacos: tutti da provare…semplicemente buonissimi!!!
Consigliata la prenotazione… Consiglio anche con molto piacere la lettura di un articolo scoperto su Pinterest – lo troverai salvato nella mia bacheca “Posti” – che mi sento di consigliare per la bellezza delle immagini e perché diciamolo pure, come ogni blog ben fatto, vi farà venire voglia di andarci…
Complimenti a https://ashbydodd.com
Spero ricambierà la visita…!


Se hai domande scrivimi pure nello spazio dei COMMENTI – è proprio qui sotto – e se pensi che questo articolo possa essere utile per i tuoi amici o semplicemente per un tuo futuro viaggio, CONDIVIDILO o salvalo nelle tue bacheche…!

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