Itinerari di autentica vita isolana: alla scoperta dell’isola verde da Barano d’Ischia

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Un weekend a Ischia in motorino...

In questo post ho deciso di raccontarvi il mio weekend su una delle più belle isole della Campania: ISCHIA. In sella ad un motorino sono andata alla ricerca dei tramonti più emozionanti e dei panorami meno scontati, dei posti più caratteristici e delle strade meno battute, dei percorsi più insoliti e dei sentieri boschivi meno conosciuti, degli aperitivi con la vista più romantica e dei borghi più glamour di tutta l’isola verde…ma anche di quella magia che ti resta appiccicata addosso come l’odore del suo mare…
Vi propongo allora alcuni itinerari di autentica vita isolana: alla scoperta dell’isola verde da Barano d’Ischia.

Barano d’Ischia

“L’isola verde” è magnifica, soprattutto in questo periodo. Barano è una base ideale per andare alla scoperta di tutto quello che Ischia ha da offrire, tra sentieri escursionistici, spiagge meravigliose, sorgenti termali, campagne, vigneti e distese di verde e di roccia. Sono felice di aver scelto questo comune così caratteristico, con tutta la sua identità, con tutta la sua autenticità, per il mio weekend in un’isola che amo e che sento profondamente mia…

Da qui è necessario avere un mezzo veloce, comodo, poco ingombrante per infilarsi anche nelle stradine meno agevoli, per cui il motorino è l’ideale…

Mi sembra di guardare la mia isola per la prima volta da qui e lo faccio in sella ad un motorino: mentre percorro le strade di Barano tutti i profumi si aprono, riesco quasi a sentire il sapore terroso e fresco delle rocce da cui sgorgano sorgenti termali conosciute fin dai tempi dei primi coloni greci dell’Italia Meridionale (il parco termale delle Ninfe Nitrodi è la SPA più antica dedicata ad Apollo e alle Ninfe Nitrodi), e con il vento tra i capelli respiro l’aria che si fa più fresca, più pulita, i colori più intensi, l’erba più verde, il sole più rosso…
Salgo per Serrara Fontana, da cui posso godere delle viste più incredibili dell’isola, per poi ridiscendere verso il mare dei Maronti o del borgo di Sant’Angelo…

Guardo l’isola da diversi punti di vista e mi piace l’idea di esplorare un’isola che credevo di conoscere benissimo e scoprire che invece esistono infiniti posti ancora da vivere…e il motorino mi regala la libertà di girovagare anche senza avere un programma definito…
In effetti cambierò programma più volte anche nel corso della stessa giornata. Ma poco importa, perché sono qui e gestire l’imprevisto a mio favore è il mio forte!

Saturday: l’itinerario

Spiaggia dei Maronti

Lunga circa 3 km, la spiaggia dei Maronti è una delle destinazioni imperdibili per un turista che si trova ad Ischia. Compresa tra il comune di Barano e in piccola parte in quello di Serrara Fontana, è raggiungibile con il motorino, attraverso una serie di tornanti che percorrono una strada tra le più panoramiche dell’isola verde: andateci anche solo per scattare qualche foto nei vari punti che troverete per godere di un belvedere unico e più verde che mai!

La spiaggia dei Maronti è conosciuta anche per le sue cave, nei pressi delle quali sgorgano acque termali dal grande potere rigenerante, pensiamo a “Cava Scura” e alle “Fumarole”.

Qui troverete un mare dal colore intenso e dall’acqua trasparente, soprattutto se non è agitato o mosso per la presenza di motoscafi e barche che spesso sostano proprio a largo di Sant’Angelo e vicino ai Maronti per la bellezza naturalistica del paesaggio e per un bagno bellissimo…

La spiaggia è lunga e larga, a differenze di altre spiagge sull’isola, infatti, qui c’è tanto spazio ed è anche ben servita da ristoranti, lidi, bar e chioschetti, insomma tutto quello che serve è a portata di mano per trascorrere una giornata all’insegna del relax.

Raggiungere i Maronti…

La spiaggia è raggiungibile anche in autobus: la tratta è coperta dalle linee 5 – 10 – 11 che fermano a pochi minuti dalla spiaggia. La fermata è infatti nella piazzetta dalla quale si scende a piedi verso la spiaggia, ci sono solo pochi scalini prima di raggiungere il mare: questo è uno dei modi più consueti, anche per gli isolani, e devo dire è anche comodo (in altre occasioni ho fatto così e mi sono trovata bene).

Se invece come noi avete noleggiato un motorino, o anche un’auto, vi consiglio di godervi tutta la strada panoramica che si imbocca dalla frazione Testaccio: non ve ne pentirete.
Inoltre potete tranquillamente lasciare auto o motorino nei parcheggi circostanti.

Un altro modo, senz’altro piacevole e anche questo ben organizzato, è via mare con i taxi boat che partono dal porticciolo di Sant’Angelo.
Ecco tutte le info su come raggiungere in barca dal borgo di Sant’Angelo questa meravigliosa spiaggia ischitana, incastonata in uno dei più affascinanti paesaggi che caratterizzano l’isola verde.

Il tramonto da Serrara Fontana

Dopo una giornata di mare trascorsa sulla Spiaggia dei Maronti, ci tocca andare alla ricerca del nostro tramonto perfetto. E così sia!

Non è difficile trovarlo da queste parti…così da Barano percorriamo tutta la strada che ci porta verso il comune di Serrara Fontana: attraversiamo una strada molto più fresca, con profumi e colori indescrivibili, con gli scorci panoramici più belli perché dall’alto puoi ammirare l’isola in tutto il suo splendore paesaggistico e sul motorino ti sembra di volare in cima alle strade sovrastate dalle pareti naturali del Monte Epomeo. Sulla strada leggiamo l’insegna per l’ingresso alla “Fonte delle Ninfe Nitrodi”, un parco termale immerso completamente nella natura, con un’acqua sorgiva molto ricercata per il suo potere terapeutico e disintossicante, tanto che qui arrivano con le borracce vuote per riempirle alla fonte. La vista dell’isola dall’alto è davvero suggestiva. Il percorso in motorino ci regala una grande emozione: frazioni, piazzette, lo scorrere di una vita più lenta e fatta di piccole cose e di gente semplice, che ti sorride se incroci lo sguardo…

Eccoci arrivati nella Piazzetta di Serrara Fontana, poco più avanti ci fermiamo per il momento della giornata che io amo di più in assoluto. Quando la luce abbassa i suoi toni, i colori si fanno più morbidi e le tinte pastello creano atmosfere da sogno.

Qui e in questo momento è sempre ora di un aperitivo con vista…

i consigli di gio’:

Il nostro aperitivo con vista è al Floreana Bar. Arriviamo qui per scattare qualche foto al tramonto, ma poi ci rendiamo subito conto che non possiamo perdere la magia di questo momento. Sempre meglio accompagnarla con un aperitivo…

Il Floreana Bar è uno di quei posti che piacciono a me. Semplice, senza alcuna pretesa, ma bellissimo per il solo fatto di essere in una posizione privilegiata. Da qui puoi vedere dall’alto il borgo più romantico dell’isola. Sant’Angelo da quassù ha una bellezza diversa, intrisa di una suggestione che appartiene alla consapevolezza di aver trovato un posto diverso, non turistico, dove in pochi possono godere di questa magia…

In realtà il Floreana è anche una pizzeria-ristorante, ma in ogni caso la sua vista con i tavolini addossati alle ringhiere che guardano il panorama è già un ottimo motivo per passarci…anche solo per una birretta al tramonto…

Info:

Via Ciglio 4, Serrara Fontana
Tel. 081 999570
www.lafloreana.it

Una cena panoramica per chiudere in bellezza la giornata…

Una cena che diventa un’esperienza. Dove? A Serrara Fontana. A soli 4 minuti dalla nostra tappa “a sorpresa” per un aperitivo non programmato, ecco un’altra scoperta sorprendente.

Il Ristorante L’Arca. Scoperto grazie ad un consiglio che non poteva arrivare in un momento più fortunato: proprio durante il nostro aperitivo zio Ciro manda un messaggio a Mario…zio Ciro è per noi un “quasi” isolano ormai, perché dopo anni ed anni di frequentazione dell’isola conosce anche gli anfratti più segreti, i percorsi più insoliti e i posti più magici… E in effetti in questo messaggio ci ha suggerito un posto in cui oltre alla tradizione gastronomica locale più autentica si può godere di una bella vista sull’isola quasi a 360 gradi da una posizione privilegiata. Quando arriviamo, il posto ci lascia senza parole e supera di gran lunga le nostre aspettative…e in attesa di altri consigli preziosi, grazie di cuore zio Ciro!

Il ristorante è incastonato nella pietra, arroccato su una collina e circondato da coltivazioni e vigneti, immerso in un paesaggio che già di per sé offre un buon motivo per andarci…perché da qui il panorama è veramente unico. Arriviamo al tramonto ed è uno dei tramonti più romantici che io abbia mai visto!

Ottimi i bocconcini di bufala ripieni di salsiccia e friarielli con impanatura di tarallo su crema piccante di  peperoni. Ambiente molto accogliente e bellissimo il suo rapporto con l’esterno. L’unica cosa: fate attenzione agli antipasti, un po’ troppo costosi per la media…anche se qui a ripagarti è la vista mozzafiato, anche dalle ampie finestre degli interni.

Sunday: l’itinerario

Baia della Scarrupata: la bellezza della solitudine…

Un paradiso nascosto. Uno spettacolo della natura. Solitario e incontaminato. La baia della Scarrupata è uno dei luoghi più magici in assoluto in Italia, non solo di questa isola. E che fortuna averla in Campania!

Acqua così cristallina che le barche – dicono – sembrano volare sul mare…

Purtroppo nel nostro weekend non siamo riusciti ad arrivare alla meravigliosa spiaggia di ciottoli immortalata dalla penna di Truman Capote…Ma siamo partiti alla ricerca del sentiero che porta alla Scarrupata a partire da Barano, e precisamente dalla frazione del Vatoliere…qui troverete ad un certo punto un’insegna in legno “ristorante al mare”. Seguite la piccola stradina sterrata fino ad una scala. La prima parte di questi gradoni è ripida ma il panorama che vi si aprirà di fronte è uno dei più spettacolari che vedrete nella vita…

E poi inizia il sentiero, a strapiombo sul mare, tra viti di Biancolella, fichi d’India, ginestre, la natura alza il sipario sulla Baia. Più bella di quanto si riesca a descrivere o ad immaginare…

“Il sentiero corre su rocce vulcaniche che scendono a picco; ci sono tratti in cui è meglio chiudere gli occhi: sarebbe una caduta spaventosa, e gli scogli sottostanti sembrano dinosauri in letargo. Un giorno camminando fra le rocce, trovammo un papavero, poi un altro; crescevano isolati fra le pietre scure, come campanelli cinesi infilati su una cordicella tesa. Seguendo le tracce dei papaveri arrivammo ad una strana spiaggia nascosta. Era chiusa tra gli scogli e l’acqua era così chiara che si potevano scorgere le alghe marine e i movimenti guizzanti dei pesci; non lontano dalla riva, roccioni piatti e levigati sembravano zattere natanti e noi passammo dall’uno all’altro; sdraiandoci al sole, ci volgemmo a guardare gli scogli, e vedemmo anche i verdi filari di viti e la montagna incappucciata dalle nuvole. In una roccia il mare aveva scavato un sedile, ed era bellissimo mettersi là e lasciarsi investire dalle onde”.

(Truman Capote, I cani abbaiano, Garzanti Elefanti, pagg. 78-79).

Raggiungere la Scarrupata…

In motorino: dalla frazione chiamata Vatoliere, percorrete la stradina in salita che costeggia la Chiesa…entrerete in un bosco. Parcheggiate il motorino.
Proseguite a piedi: giunti alla croce di ferro dei Padri Passionisti imboccate il piccolo sentiero laterale delimitato da una rete metallica, seguendo la freccia con l’indicazione “Ristorante sul mare”.

In barca: da Sant’Angelo con il taxi-boat.

Ecco le info:
Cooperativa Taxi Boat S.Angelo:
Mob: +39 331 522 8532
Tel: +39 081904460

La Baia di Varulo a Lacco Ameno

Conosciuta anche come “Spiaggia delle Monache” questo è un altro posto incantevole…

Abbiamo raggiunto il comune di Lacco Ameno in motorino, dopo aver percorso parte del sentiero della Scarrupata. Non essendo riusciti però a fare il bagno, siamo partiti alla ricerca di questa baia e di come raggiungerla. Purtroppo arrivati qui abbiamo scoperto dalle persone del luogo che avevano interrotto il servizio di taxi acquatico che dal porto di Lacco Ameno (o nei pressi dell’Hotel Regina Isabella) portava direttamente a questa spiaggia, per un bagno da sogno, in un mare bellissimo, del quale però non abbiamo foto. La baia si può raggiungere anche in canoa, con il pedalò, oppure a nuoto…e certamente in barca se l’avete noleggiata…perché questo angolo di paradiso è raggiungibile in ogni caso solo via mare.

Il borgo di Lacco Ameno merita almeno una passeggiata per le sue stradine, le botteghe, il porto e il suo famoso “fungo”…

Una passeggiata nel Bosco di Zaro

Da Lacco Ameno raggiungiamo Forio, per uno dei sentieri boschivi più belli e suggestivi dell’intera isola. Quello che porta alla Madonna di Zaro. Un luogo di culto, dove i fedeli si riuniscono periodicamente in preghiera.

Il bosco di Zaro si trova nel versante nord-occidentale, al confine tra i due comuni di Forio, al quale appartiene, e Lacco Ameno, dal quale appunto proveniamo in motorino. Un percorso da fare, immerso nella macchia mediterranea, dalla quale si intravedono scorci paesaggisti di improvvisa bellezza, a partire dal belvedere intitolato a Josemaría Escrivá de Balaguer: da qui è possibile vedere la spiaggia di San Francesco e il centro di Forio.

Giusto il tempo di una passeggiata rinfrescante, all’ombra dei lecci…e ad un certo punto un’insegna ci rivela anche la presenza in questa zona boschiva della Villa di Luchino Visconti...chiamata la “Colombaia”…ma questa è un’altra storia, un altro racconto per un altro weekend ad Ischia.

Riprendiamo il motorino e ci mettiamo in corsa verso Forio, attraversando però San Francesco e la sua splendida baia, che per me resta uno dei posti del cuore…bellissima la strada che attraversa l’Eremo di Montevergine vicino alla Chiesa di San Francesco da Paola.

Il borgo più glamour di Ischia: Sant’Angelo

Sempre in motorino decidiamo di portarci a Sant’Angelo. Le ragioni sono tante. Prima di tutto si tratta del borgo più romantico e glamour di tutta l’isola. C’è sempre una buona ragione per andare a Sant’Angelo…

Situato nel Comune di Serrara Fontana, con il tipico stile del borgo mediterraneo e il suo porticciolo così caratteristico, Sant’Angelo è la cartolina, con il suo isolotto collegato da una lingua di terra, è l’immagine forse più iconica di Ischia. Immersa nella quiete e nella tranquillità, l’isola pedonale è dotata di un’atmosfera intima e chic, con le casette colorate che si affacciano sul porticciolo, inerpicate sul costone di tufo che domina l’antico borgo di pescatori.

Arriviamo intorno all’ora di pranzo e quindi fa piuttosto caldo ma il borgo è così bello che non ci importa, restiamo ugualmente rapiti da quella magia…tentiamo di prendere la barca – il taxi-boat – per andare a fare un bagno alla Scarrupata o addirittura pensiamo di spingerci fino alla Spiaggia di San Pancrazio. Purtroppo la Cooperativa San Michele che appunto si occupa delle tratte che da qui portano i turisti in tutta l’isola con alcune corse regolari – come quelle per i Maronti e le Fumarole – in quel momento non aveva disponibilità per accompagnarci alla Scarrupata…

Vi consiglio sempre di chiamare ed informarvi: Tel: +39 081904460 – Mob: +39 331 522 8532

Così, tra una cosa e l’altra, facciamo una passeggiata al borgo di Sant’Angelo – dove avevamo parcheggiato il motorino (3 euro tutta la giornata) – e scattiamo qualche foto…impossibile non portare a casa la nostra “cartolina” del weekend ischitano…

Forio: un bagno e una passeggiata fino alla piccola Chiesa del Soccorso

A questo punto direi che un bagno diventa la nostra priorità…ovunque sia…e di questi tempi non è facilissimo trovare un posto tranquillo. Il caldo si fa sentire sempre di più e quindi ci rimettiamo subito in sella al nostro motorino e ripartiamo per la nostra nuova destinazione: un bagno a Forio…

Raggiungiamo la spiaggetta più piccola, quella accanto alla Chiaia. Stendiamo il nostro telo e ci tuffiamo direttamente. Finalmente! Il mare è calmo e l’acqua è pulita…non è proprio quello che avevamo in mente per la nostra giornata ma non importa: sarà un buon motivo per ritornare…

La Chiesa del Soccorso ad Ischia non è solo un luogo di culto ma è un posto di grande poesia e suggestione. Chiunque si trovi nelle vicinanze non può non recarvisi per una visita. Dunque anche noi, trovandoci a Forio, dopo qualche ora di relax sulla spiaggia, ci rimettiamo sul motorino e ci dirigiamo al centro di Forio, per un caffè e una passeggiata fino alla splendida chiesetta.

In una posizione panoramicissima, edificata su un piccolo promontorio a picco sul mare, la Chiesa del Soccorso domina incontrastata il mare di Ischia e i suoi naviganti…

Tutta bianca, è dedicata al culto della Madonna della Neve. La costruzione è tipica dello stile di architettura mediterranea, ed è visibile anche da lontano. Come un faro, è circondata dal mare su tre lati: è un simbolo, una guida, un’immagine di eterna bellezza e protezione…e il suo significato per il popolo ischitano va oltre il culto stesso…

Se vuoi saperne di più, in particolare sulla leggenda popolare del suo crocifisso, clicca qui.

Ischia: il borgo incantato intorno al Castello Aragonese.

Torniamo a Barano e dopo una doccia e una birretta in totale relax, ancora qualche foto alla piazzetta scattata dal balcone, due chiacchiere con Marco ed Antonella e con la testa già al prossimo weekend ad Ischia, siamo pronti per la nostra serata al borgo…

Direzione: Ischia Ponte.

Il borgo di “Celsa”, come si chiamava per la ricca presenza degli alberi di gelso, ha quel fascino particolare che viene dal passato e che si respira tutto intorno alla “cittadella”, separata da un lembo di terra che sorge ai piedi della collina di Cartaromana e che ha ancora tutto il sapore di un borgo di pescatori, che al di fuori della splendida roccaforte sul mare, vive ancora ad un ritmo lento, scandito dal mare. I balconcini delle casette colorate, le stradine che profumano di fiori e di piante aromatiche, le piccole botteghe, tutto qui porta i segni di un’identità che è rimasta come un tempo.


La luce è magica e il tramonto più poetico vissuto in questi due giorni arriva con tutta la sua dolcezza, alla fine di un weekend che ci ha portato dentro il profumo, il colore e il sapore dell’estate…perché è lì sull’acqua che tutta quell’intima bellezza si rispecchia nel mare e dal mare esce più sfavillante e si scioglie in una liquida sera d’estate…

i consigli di gio’:

Se vi va una buona pizza e se non è troppo tardi approfittate della bella luce del borgo sul mare per un’ottima pizza da Pirozzi. Una terrazza coperta, una bella vista che da Ischia si estende a tutto il Golfo di Napoli, una pizza che mangerete con molto gusto…e che volete di più!?

Info e prenotazioni:
Via seminario 51/53 Ischia Ponte
Tel. 081 983217

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E fammi anche sapere come è andato il tuo weekend a Ischia e se i miei consigli sono stati utili…un tuo feedback è importante per me. Ti aspetto…

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