Il sentiero dei limoni da Minori, piccola anima bella della Costiera amalfitana…

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Uno dei sentieri più iconici della Costiera Amalfitana: tra viste mozzafiato e cultura contadina

A volte penso a quanto sia fortunata a vivere circondata dalla bellezza…scenari paesaggistici che ti tolgono il respiro, come quelli della Costiera amalfitana o sorrentina, o cilentana, insomma in questo momento della mia vita vi confesso che non mi manca più di tanto andare lontano. Sto riscoprendo la mia regione, con una curiosità onnivora e l’entusiasmo di tutte le mie nuove scoperte e ogni volta mi sento colma di stupore, privilegiata a poter vivere momenti di profondo benessere a contatto con una natura rigogliosa, dai colori e dai profumi unici, e mi riempie di orgoglio poterlo raccontare. Poter condividere l’incanto che avvolge certi posti, dove il tempo sembra fermarsi insieme al tuo battito e l’incanto ti regala un attimo di eterno, assoluto, di pura meraviglia. Così partiamo alla scoperta di uno dei sentieri più affascinanti ed iconici dell’intera Costiera Amalfitana: il Sentiero dei limoni, tra viste mozzafiato e cultura contadina.

Lì dove il cielo si tinge di un azzurro intenso, confondendosi con il colore del mare, incastonato da pareti rocciose imponenti e da una rigogliosa vegetazione mediterranea, imbocchiamo una vecchia strada che sa di passato, immersa in uno scenario intriso di poesia, con i portoncini delle case semiaperti che lasciano intravedere interni di intimità familiare, abitati da persone semplici, quasi inconsapevoli di quell’armonia, perché tutta quella bellezza è ordinaria per loro ed entra ogni giorno nelle loro case, dalle loro finestre, invade balconi e terrazze che si affacciano su un panorama unico al mondo. Quello della Costiera amalfitana.

Il sentiero dei limoni: da Minori a Maiori

In un piccolo paesino, a solo un’ora da Napoli, si trova infatti uno dei sentieri più belli e iconici della Costiera amalfitana: è il sentiero dei limoni.
Si tratta di un percorso di conoscenza, che sebbene meno conosciuto e popolare del Sentiero degli Dei, ti guiderà alla scoperta di una cultura autentica, perché i limoni sono molto di più di un frutto da queste parti…
Una passeggiata che riserva scorci spettacolari, tra i più suggestivi della Costiera.
Anche se la maggior parte delle persone decide di percorrerlo a partire da Maiori, dalla Collegiata di Santa Maria a mare, noi decidiamo di fare l’inverso, cioè da Minori

Ho sempre amato Minori più di Maiori, per il suo fascino antico, poetico, che ha conservato col passare del tempo quella particolare autenticità che sembra dimenticare i grandi circuiti turistici, i grandi flussi, i grandi numeri: la commercializzazione della bellezza qui è ancora distante, come se avesse lasciato Minori al suo destino.
Un destino che però la rende una piccola perla grezza, naturale, di grande fascino e autentica bellezza…
E Minori, con la sua “piccola” anima bella e senza tempo, racchiude quella bellezza commovente che è insita nelle piccole cose.

Perché da Minori…

Tra Capo d’Orso e Conca dei Marini, Minori mi emoziona ogni volta. Le sue stradine, la sua gente, amabile, semplice, vera. Le casette bianche arrampicate sulla roccia, tra orti e limoneti che colorano i suoi terrazzamenti, immersi nel verde della sua terra, fertile e ricca.
Dopo un buon pranzo nel centro storico -il posto si chiama ‘A Ricetta (consiglio l’antipasto con pesce freschissimo)- consigliati bene dalla proprietaria di questa accogliente trattoria per trovare il miglior punto di partenza del sentiero, imbocchiamo la strada che passa proprio sotto il campanile di fianco alla Basilica di Santa Trofimena. La riconoscete subito, al centro della piazza con una bellissima roccia che giganteggia proprio a ridosso di questa luminosa Basilica che conserva le spoglie della Santa (originaria di Patti in Sicilia), Patrona di tutta la Costiera amalfitana oltre che della Repubblica Marinara di Amalfi.
Dopo aver attraversato la stradina sotto al Campanile accanto alla Basilica di Santa Trofimena, andiamo sempre dritto tenendo la destra. Saliamo e ad un certo punto, sempre sulla destra c’è la scalinata che porta verso il sentiero.
Vi sono le indicazioni sia prima sia durante il percorso, non disperate…


Lungo circa 2,5 km e con un dislivello di 150 metri, il sentiero è facilmente percorribile e alla portata di tutti, facilitato anche dalla pavimentazione in pietra. Si può percorrere in entrambe le direzioni e in entrambe vi sono scale (circa 400), con una difficoltà medio-bassa. In media il cammino dura 1 ora circa ma noi ce ne abbiamo impiegate almeno 2 e mezzo.
Il tempo scorre lento qui. Un passo dopo l’altro il vostro sguardo sarà rapito dalla bellezza del panorama, che vi regalerà viste mozzafiato e le suggestioni cromatiche impastate con i colori della natura su una tavolozza divina. Un paradiso alla portata di tutti…soprattutto dei contadini che qui coltivano il limone più famoso al mondo.

Attraverserete vecchie strade in pietra, e il profumo e il colore dei limoni, coltivati nei terrazzamenti più belli del mondo, accenderà la vostra memoria: tra oleandri, viti ed ulivi, lo “Sfusato” è il re di questa terra…
E tra coltivazioni di limoni, vallate che allargano il punto di vista su un orizzonte più ampio, percorriamo una vecchia strada mulattiera che prima congiungeva Maiori a Minori, con le casette in pietra più caratteristiche che possiate immaginare, fortunate le persone che ancora possono godere di questa bellezza, senza tempo….

Nel mezzo del sentiero – circa a metà – incontriamo un contadino, proprietario di una larga distesa di terreno sul quale sorgono vari terrazzamenti di limoni. È lì assorto e pensoso, come in una dimensione sospesa, tra passato e presente: il suo viso è nascosto da un cappello che lo ripara dal sole. Le sue mani portano i segni del lavoro nella terra. Gli chiedo se è possibile avere dei limoni. Non posso certo andarmene dopo aver visto così tante pennellate di giallo su questa tela meravigliosa, senza prenderne un po’ per me…
Si chiama Luigi, ci dà i suoi limoni con un sorriso tranquillo e gli occhi che parlano più della bocca…
E poi ci invita ad entrare. Nella sua casa, perché dal suo terrazzo possiamo fotografare il più bel quadro di questo sentiero che ci sia dato di scoprire…
Da qui la vista privilegiata ed esclusiva sul limoneto, che si apre a perdita d’occhio sulla splendida insenatura costiera, proprio al centro tra Minori e Maiori: le due regine sembrano congiunte in questo scorcio di bellezza assoluta.
Luigi mi ha raccontato del suo passato in cucina, da ragazzo è partito lasciandosi dentro una piccola finestra aperta. Ripensava alla preoccupazione del padre che lo vedeva lasciare la sua casa per la prima volta. Così va in tanti posti, senza mai aver messo piede al di fuori di quella terra, e di quel piccolo pezzo di mondo. Ma è il suo mondo e dopo aver visto tanto e aver lavorato nelle cucine di tantissimi luoghi diversi, non solo in Italia, Luigi ritorna qui. A coltivare i suoi limoni e a rendere fertile la sua terra, quella che il padre gli ha lasciato con tanto amore. E questo mondo ora è il suo approdo in un presente fatto di cose semplici e pure. Come il sole, la terra e il cielo. Il mare blu che contempla dalla sua terrazza e la sua coltivazione. E c’è tanto amore nei suoi occhi, e tanta gratitudine per una vita che lo ha reso felice.
Di una felicità più profonda e più vera, perché ha trovato il senso del ritorno a casa.
Io continuo il mio cammino con Mario, e mi sento bene…ho trovato quello che cercavo, e il mio bagaglio ora è più pesante: per i sei limoni che ho preso ma anche per aver conosciuto Luigi e la sua storia.

E poi attraversiamo l’antico villaggio di Torre, con la piccola Chiesa dedicata a S. Michele Arcangelo. Da qui il fascino diventa sempre più autentico e rurale, viali di oleandri, edicole votive, fontanelle di pietra, muretti da cui affacciarsi per un belvedere sui limoneti sempre più spettacolare. Un sentiero che ci porta indietro nel tempo e in cui ancora oggi si può incontrare qualche contadino in sella ad un mulo, unico mezzo di trasporto per attraversare questa strada, fino a scendere verso la Collegiata di Santa Maria a mare.

Siamo a Maiori, nel punto in cui generalmente inizia il sentiero, per noi la destinazione finale di questo cammino di suggestione di verità contadina.

A proposito degli incontri che si fanno sul cammino, ringrazio Michele Ruocco, un signore simpatico e pieno di informazioni utili per noi…
Conoscere la gente che abita questi luoghi è sempre molto interessante, perché ha tanto da raccontare. Lo ringrazio anche per aver inviato a Mario le splendide immagini che ho deciso di pubblicare in una gallery dedicata qui di seguito, perché voglio che il racconto sia arricchito anche dal suo sguardo, quello più autentico…
Grazie Michele, anche per il tuo invito a pranzo per un’insalata di limoni, che non vedo l’ora di assaggiare…sei riuscito a strapparmi una promessa e quindi ci vediamo presto!

Info:

Il sentiero si imbocca da Minori, dietro la Basilica di Santa Trofimena, andando più avanti c’è una scalinata sulla destra. Il cammino termina a Maiori.
Si può anche percorrere al contrario, partendo dalla Collegiata di Santa Maria a mare di Maiori.

Ha una lunghezza di 2,5 km e un dislivello di 150 metri. 

Durata: 1 ora circa.

La difficoltà è medio-bassa e il sentiero non richiede una particolare attrezzatura o abbigliamento da trekking. Si consigliano scarpe comode.

Punti panoramici, scorci, viste mozzafiato.

Minori e le sue piccole meraviglie della tradizione…

Patrimonio dell’UNESCO dal 1997, Minori nasce come un piccolo villaggio di pescatori. Si può ancora oggi percepire questa sua antica vocazione che la lega al mare in un rapporto simbiotico.
Il borgo risale all’epoca romana, in cui venne soprannominato appunto Rheginna Minor – Rheginna Maior era infatti Maiori –, luogo di elezione per i Romani che lo scelsero proprio come residenza estiva. Minori conserva ancora oggi i resti della Villa Marittima Romana,risalente al I secolo d. C. è uno degli esempi più belli di questo tipo di architettura e tra i più importanti della Costiera Amalfitana.

Minori era anche ricca di mulini. Oggi di questo passato si possono ritrovare tracce nella produzione della pasta: particolarmente radicata nel territorio, questa forte tradizione è infatti molto conosciuta grazie alle ricette gastronomiche locali divulgate in tutto il mondo e proposte nei menu dei più rinomati ristoranti della Costiera, oltre che in quelli più piccoli ma molto caratteristici di Minori. Ricette che fondono ingredienti e sapori di questa terra: dai limoni coltivati sui suoi scenografici terrazzamenti (quelli che abbiamo visto nel Sentiero da Minori a Maiori), protagonisti della cucina e della pasticceria (qui si dovrebbe aprire una parentesi ma sarebbe da dedicare un post ai dolci della Costiera…e magari in futuro non lo escludo…) e che alimentano tutta la famosissima produzione del limoncello, alla pasta fresca, tipici i suoi ‘ndunderi realizzati con una ricetta segreta minorese preparata soprattutto in occasione della Festa del 13 luglio, in ricordo del ritrovamento delle spoglie della Santa Patrona. Degni di nota, anche i fusilli e gli scialatielli, abbinati per esempio al pescato del giorno o agli ortaggi coltivati nelle campagne circostanti…e al limone!
Un sapore di mare che “più mare non si può”…

E aggiungo, per me, un sapore di estate…che prende forma nel ricordo del profumo del limone, insieme all’odore del mare….

Ricapitoliamo:

Dove abbiamo pranzato a Minori: ‘A Ricetta per ingredienti freschi e di stagione…e una bella cultura dell’ospitalità. Chiedete della signora, è lei che prepara i piatti che gusterete e saprà anche darvi ottimi consigli…

Se volete sapere di più dello Sfusato Amalfitano, ecco il link di un articolo che fa al caso vostro…

Se arrivate in mattinata e avete un po’ di tempo, vi consiglio una visita alla Villa Marittina Romana di Minori: ecco qui tutte le informazioni storiche e pratiche su come organizzare la vostra visita.

Pagine utili:

Proloco Minori

Facebook/ Sentiero dei Limoni


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