Giugno e quella voglia indomabile di libertà

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In questi giorni di primavera, con il sole che inizia a scaldare il cuore e il cielo che si fa di un colore più azzurro e più terso, la voglia di viaggiare mi assale e i ricordi arrivano con tutto il loro bagaglio di suggestioni e di leggerezza…
E mentre questa primavera esce di scena, giugno già fa posto all’estate e a quella indomabile voglia di libertà, che ci ricorda quanto siamo umani…
Ho sempre pensato al viaggio con un’immagine: il mio viso inondato dal sole e il vento che mi fa muovere i capelli…E legate a questa immagine un insieme di sensazioni tattili: l’aria fresca, la brezza del mattino, il sole caldo e i piedi nudi nella sabbia, l’acqua del mare…

Il respiro si calma e lo sguardo si allarga su nuovi orizzonti…

In verità questa sensazione la provo anche con la musica, con l’arte e con tutto ciò che attiene alla sfera della percezione. Il corpo è in ascolto e ricorda quello che prova. In fondo anche l’arte ti consente di viaggiare, pur restando fermi.
La mente si muove con le emozioni e tutto il corpo ne trae beneficio.
E quando la mente ha bisogno di ossigeno inizio a pensare al viaggio, perché c’è sempre una nuova destinazione da sognare o una nuova avventura da vivere…

E mentre indietro lasciavo l’inverno, con l’ultimo viaggio a Londra per la fine di un anno e l’inizio del nuovo, è arrivata una pandemia a spazzare via i programmi fatti per questa primavera. Eh sì avevo programmato un itinerario stupendo in Andalusia e almeno un paio di weekend, di cui uno in Francia, un viaggio “fotografico”…ne riparleremo, perché per ora sono nel cassetto, pronti per essere tirati fuori al momento giusto…
E poi c’era un’esperienza particolare, programmata da un’amica che mi aveva scelto come sua compagna di viaggio per festeggiare una “vittoria”. Sarebbe stato un viaggio musicale, una toccata e fuga che prima o poi cercherò di recuperare, perché chi mi conosce sa quanta parte ha la musica nella mia vita. Insomma, tanti piani per questa primavera del 2020…tutti saltati insieme ad una stagione fiorita in silenzio…
Ma nel frattempo ho recuperato tanto altro…

Giugno ci porterà quindi l’estate…

…ma quale estate sarà per noi…? Cosa abbiamo imparato da questa crisi? E ricorderemo quello che abbiamo imparato…?

Di certo, abbiamo imparato a stare di più con noi stessi, ad essere forti di una forza tranquilla, ad essere presenti per le persone che amiamo perché quella presenza non ci sembra più così scontata adesso…
Abbiamo recuperato il tempo di qualità, quello che ci rende davvero noi stessi, per quello che vogliamo essere nel presente. E ci ridefiniamo per quello che siamo.

Qui e ora…

Abbiamo imparato che sognare è essenziale alla nostra vita e che dobbiamo azzittire quella parte di noi che ci dice di non farlo…come quando eravamo bambini…
C’è un’incontenibile, infinita ed invincibile fiducia nei bambini, impariamo a ricordare quella sensazione…e conserviamola per i momenti in cui ci servirà, quella voglia di fare tutto quello che vogliamo: è una sensazione indomabile, come lo spirito di un bambino.
Ancora così perfettamente indisciplinato…

Con quella voglia indomabile di libertà.

Nell’intimità delle nostre case, soli o in compagnia, con i pochi esseri umani che ci siamo scelti per la condivisione del nostro spazio di vita, abbiamo avuto forse il coraggio di ricominciare a chiederci cosa sia davvero importante per noi…cosa ci renda felice…e (forse) abbiamo ricominciato a sognare…

Pensa un po’ amore mio…
Quanto è bello…sognare…

Magari, lo abbiamo fatto guardando di nuovo attraverso una finestra…e socchiudendo gli occhi se un raggio di sole la attraversava immaginavamo nuove terre da abitare…
O leggendo un libro, che ci ha portato a fantasticare sul mondo in cui vorremmo vivere…
O ascoltando una canzone…
Suoni, parole, immagini, che hanno accompagnato le nostre giornate riportandoci ad una dimensione di libertà, quella di poter viaggiare con la mente…
E quindi perché abbiamo smesso di farlo…? Perché abbiamo permesso a quella “normalità” che tanto ci manca di mettere in pausa la nostra capacità di sognare, di vagare con la mente, di sorridere con il cuore…? Forse è stato perché la nostra anima aveva smesso di cercare il suo angolo di mondo in cui sentirsi libera di essere…e perché avevamo dimenticato che i sogni ci rendono quello che siamo, e adesso abbiamo dovuto imparare da capo ad essere umani.
Ma se ci guardiamo dentro, lo sentiamo riemergere quel desiderio, che ci spinge a cercare il cambiamento come una fioritura spontanea, una nuova primavera della vita…

E allora ti dico di cosa ho voglia per questo giugno…

Il mio giugno mi riporterà pian piano alle cose che facevo prima…
ma ho voglia di farle diversamente…
Non voglio dimenticare…
e allora il mio giugno sarà un mese in cui conservare…
Faccio posto all’estate e alla leggerezza, respirando al ritmo lento di un mese che ci farà ripartire…ma lo farò piano, con un andamento lento…perché la lentezza fissa nella memoria ciò che è stato…
Senza fretta…
Non voglio lasciare andare quello che ho imparato:
ho imparato a respirare, anche fuori dall’acqua…
ho imparato a ridere di me, anche da sola…
ho imparato a guardare il mondo attraverso gli altri, pur non potendo stare insieme agli altri…
ho imparato a combattere, e non solo per me stessa…
a volermi bene…
e a ballare in cucina…
ad amare il mio corpo e a lasciarlo libero di muoversi, con il suo tempo…
ho imparato ad aprire il mio cuore…
per farci entrare quello di cui ho realmente bisogno…
ho imparato a non pensare…
perché a volte i pensieri vanno più veloci di noi…e non possiamo rincorrerli…
ho imparato a stare al mio passo…
perché non devo seguire nessuno…
e nel mio giugno ci sarà un nuovo cammino…
e un passo dopo l’altro voglio andare al mio tempo, un tempo di musica, di vita, di memoria.
Avevo bisogno di spazio nel mio armadio e ho messo via quello che non mi serve.
E ora sì che ho tanto spazio…
quindi sceglierò con cura con cosa riempirlo…
Andrò a cercare nuove strade…
Nuovi percorsi, nuovi itinerari…
Nuovi sapori, odori, profumi e colori…
Guarderò quel tramonto che si riflette in un calice di vino, e lo guarderò fino a non vedere altro che luce…
Alzerò lo sguardo verso un cielo stellato, tutte le volte che potrò…
Berrò i miei cocktail nelle calde sere d’estate…
Abbraccerò me stessa più degli altri…
E mi farò cullare dalle onde…
Andrò alla ricerca di quell’angolo di mondo che renda il mio cuore veramente libero…
Di quella terrazza sul mare che mi faccia aprire il petto e mentre chiudo gli occhi faccia sorridere la mia anima…
E già penso ad una nuova storia da scrivere…
E questa volta sarà prima di tutto la mia…

Perché sognare è importante ma non tanto quanto iniziare a vivere i nostri sogni…

E ti porterò con me…
in questo giugno che ci regalerà un nuovo inizio…con quella voglia indomabile di libertà.

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