About

Caro lettore, se sei giunto fin qui di certo vorrai sapere qualcosa in più su di me… Ecco, questa per me è la parte più difficile. Da sempre mi piace raccontare storie. Più di altri…un po’ meno le mie… Si sa, la cosa più complicata di tutte è scrivere di sé. Inizierò col dirti cosa mi piace. Mi spingerò oltre: ti parlerò delle cose che amo. Amo scrivere. Dare ordine ai pensieri sparsi, che vivono nel caos creativo della mente, quei pensieri che non sono ancora idee, ma solo frammenti a cui dare una struttura. Per me ogni parola, nel momento stesso in cui prende forma, è fatta di una sostanza viva e la sua vita di carta mi appassiona infinitamente… Amo quella sensazione di libertà che l’arte -nel suo processo creativo- riesce a dare all’anima: il potere di costruire scenari con l’immaginazione e poi disegnarli con le parole…o con i suoni, dipende dal linguaggio. Costruire una frase è per me come creare un’architettura con il pensiero e poi dare una struttura alla forma stessa dell’immaginazione. La mia è una scrivania disordinata, affollata di quaderni e di bozze. Scrivo appunti su qualunque pezzo di carta. E la carta è un’altra mia “fissazione”. Amo anche disegnare e abbozzare schemi, appunti, frammenti di qualcosa che mi piace pensare che vivrà di una sua vita propria, e chissà… magari quel frammento diventerà un nuovo progetto o una nuova idea. O forse resterà lì, tra le bozze o dentro un quaderno, semplicemente per essere ritrovato tra gli appunti, quando, in uno di quei momenti di concitazione, sento il bisogno di fare ordine…e così, mettendo le carte apposto, faccio ordine anche nella mia vita, un po’ caotica come la mia scrivania. Altra passione, immensa e a volte ingombrante, è la musica. Ho imparato a suonare il pianoforte da piccolina. Avevo cinque anni. Una cosa che mi veniva facile. Molti parlavano di attitudine, di talento precoce. Poi ho frequentato il conservatorio e mi sono diplomata in pianoforte. Da lì corsi su corsi, masterclass, lezioni private…volevo fare la pianista. E invece no…la mia strada ha preso una svolta diversa. Inaspettata. Ho frequentato la musicologia un po’ per caso, grazie ad una curiosità onnivora e ad insegnanti incontrati nel corso degli studi che mi hanno fatto innamorare della storia della musica e di una certa letteratura contemporanea…ho sviluppato nel tempo competenze versatili, declinate in ambiti molto diversi: ricerca, comunicazione, giornalismo, editoria, conservazione e fruizione museale, memoria e innovazione in ambito archivistico. Mi occupo, oggi, di valorizzazione del patrimonio artistico e musicale in un teatro lirico. Amo Bach, mi svuota e mi riempie, mi porta in un’altra dimensione. È l’assoluto. Chopin mi commuove, sempre e comunque. Beethoven mi fa venire voglia di riscatto e competizione. Brahms mi ricarica con le Sinfonie. E Mendelssohn… è il “romanticismo felice” (diceva un grande!): è quello che provo quando lo ascolto. La musica è per me una seconda lingua, quella che parla direttamente al cuore, senza filtri, perché riconosco un codice per ogni sentimento. Ogni frase per me è significante. E c’è un pezzo per ogni stato d’animo…sono tantissimi i miei “preferiti”…e in questo spazio di condivisione magari ne parleremo insieme. Classica, certo…ma non solo. Mi piace il jazz…non lo conosco così a fondo ma mi piace ascoltarlo mentre cucino, insieme ad un buon calice di vino o per strada mentre corro la mattina verso la mia giornata di lavoro. Amo il caffè, nero, americano, per iniziare la mia giornata. Per la pausa, invece, niente è meglio di un espresso, rigorosamente napoletano. Perché tra i miei amori più profondi c’è la città dove vivo. La “mia” città da oltre dieci anni ormai. Il posto che per me è “casa”. Il mio “posto” nel mondo. La mia casa nei Quartieri spagnoli. Il mio appartamento in alto, che ha lo sguardo sui tetti di Napoli e lo sguardo si allarga verso il mare. Un mare che è l’essenza stessa di questa città e di un’identità che mi appartiene. Amo cucinare, mescolare i sapori, mettere insieme ingredienti che suggeriscono un’emozione. I viaggi sono parte integrante della mia vita. Lavoro per viaggiare, per conoscere il mondo e me stessa attraverso il viaggio, nutrirmi di nuove esperienze e tornare alla mia vita con un bagaglio più ricco…ma il viaggio deve avere lo spirito della scoperta e con quello stesso spirito cerco di vivere ogni giorno, anche la mia città. Condivisione è la mia parola-chiave. Nei rapporti, nell’amicizia come nel lavoro. Nella vita, credo davvero che il capitale più grande e più prezioso sia quello delle relazioni. È con questa ricchezza che mi piace vivere la mia vita. E come nelle migliori amicizie, preferisco lasciare a te, caro lettore – spero amico di questo blog- la possibilità e la voglia di conoscermi un po’ per volta e usare le parole che vorrai per definire “chi sono”.